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	<title>Cortis &#38; Concu</title>
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	<description>Studio legale</description>
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		<title>Conciliazione controversie</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 18:15:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ordine degli Avvocati Cagliari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 20 marzo 2011, in attuazione del decreto legislativo 28/2010 recante &#8220;Attuazione dell&#8217;articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali&#8221;, gli avvocati devono informare i propri clienti, per gli incarichi assunti a partire da tale data, della possibilità di avvalersi del procedimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 20 marzo 2011, in attuazione del decreto legislativo 28/2010 recante &#8220;Attuazione dell&#8217;articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali&#8221;, gli avvocati devono informare i propri clienti, per gli incarichi assunti a partire da tale data, della possibilità di avvalersi del procedimenti di mediazione e della agevolazioni fiscali.<br />
La mancata informativa è sanzionata con l’annullabilità del contratto d’opera concluso. Per facilitare tale adempimento, il Cnf ha predisposto una circolare (C- 11/2010) e un fac simile di informativa che i legali potranno far sottoscrivere ai propri assistiti. L’informazione dovrà essere fornita tanto alla parte attrice che a quella convenuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Cnf specifica che l’informazione deve essere fornita per iscritto contestualmente all’atto di conferimento dell’incarico. A quel momento, l’avvocato dovrà informare l’assistito della possibilità di giovarsi del procedimento di mediazione per tutte le controversie relative a diritti disponibili; dell’obbligo di utilizzare il procedimento di mediazione, in quanto condizione di procedibilità del giudizio, nelle materia enumerate del decreto legislativo; delle agevolazioni fiscali previste a favore di quanti facciano ricorso al procedimento di mediazione.<br />
Il documento che contiene l’informazione deve essere sottoscritto dall’assistito e deve essere allegato all’atto introduttivo del giudizio.</p>
<p style="text-align: justify;">La relativa modulistica è disponibile sul sito <a title="modulistica" href="http://www.consiglionazionaleforense.it">www.consiglionazionaleforense.it</a> e sul  sito <a href="http://www.ordineavvocaticagliari.it">www.ordineavvocaticagliari.it</a></p>
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		<title>Patrocinio a spese dello Stato</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 09:41:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Patrocinio a spese dello Stato]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Studio Legale Cortis &#38; Concu è abilitato al patrocinio a spese dello Stato. Per saperne di più: Disposizioni generali sul patrocinio a spese dello Stato. (Decreto del Presidente della Repubblica  del 30/06/2002 n.115)
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Studio Legale Cortis &amp; Concu è abilitato al patrocinio a spese dello Stato. Per saperne di più: Disposizioni generali sul patrocinio a spese dello Stato. (Decreto del Presidente della Repubblica  del 30/06/2002 n.115)</p>
<p><a href="http://www.cortisconcu.it/documenti/Patrocinio_spese_dello_stato.pdf">scarica PDF</a></p>
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		<title>Dati Sensibili e Giudiziari</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 14:09:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tutela della Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[garante]]></category>
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		<description><![CDATA[Rinnovate le autorizzazioni generali per i dati sensibili e giudiziari
Il Garante Privacy ha rinnovato le autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili e giudiziari che saranno efficaci dal 1° gennaio 2010 sino al 30 giugno 2011.

I sette provvedimenti riguardano, come in passato, i rapporti di lavoro, i dati sulla salute e la vita sessuale, le associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rinnovate le autorizzazioni generali per i dati sensibili e giudiziari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Garante Privacy ha rinnovato le autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili e giudiziari che saranno efficaci dal 1° gennaio 2010 sino al 30 giugno 2011.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I sette provvedimenti riguardano, come in passato, i rapporti di lavoro, i dati sulla salute e la vita sessuale, le associazioni e le fondazioni, i liberi professionisti, le attività creditizie, assicurative e del settore turistico, l&#8217;elaborazione dei dati effettuata per conto terzi, gli investigatori privati e il trattamento dei dati di carattere giudiziario. Le nuove autorizzazioni non recano significative modifiche rispetto a quelle in scadenza, alle quali sono state apportate solo alcune circoscritte integrazioni relative a modifiche normative intervenute nei settori considerati. Il Garante ha differito inoltre, al 30 aprile 2010, l&#8217;efficacia dell&#8217;autorizzazione al trattamento dei dati genetici, rilasciata il 22 febbraio 2007 e già prorogata sino al 31 dicembre 2009.<br />
Le nuove autorizzazioni e il provvedimento di differimento sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Roma, 29 dicembre 2009 (da http://www.garanteprivacy.it)</p>
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		<title>Accolto ricorso ICI</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 10:16:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Studio]]></category>
		<category><![CDATA[edificabilità]]></category>
		<category><![CDATA[ICI]]></category>

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		<description><![CDATA[Un terreno in campagna non può avere lo stesso valore di un altro con vista sul mare (e indice di edificabilità quasi doppio). L&#8217;affermazione sembrerebbe ovvia, eppure un contribuente quartese è dovuto ricorrere addirittura alla commissione tributaria provinciale, per riuscire a ottenere una conferma.

Nel 2006 Giuseppe Angius aveva aderito alla definizione agevolata per l&#8217;Ici sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un terreno in campagna non può avere lo stesso valore di un altro con vista sul mare (e indice di edificabilità quasi doppio). L&#8217;affermazione sembrerebbe ovvia, eppure un contribuente quartese è dovuto ricorrere addirittura alla commissione tributaria provinciale, per riuscire a ottenere una conferma.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-90"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2006 Giuseppe Angius aveva aderito alla definizione agevolata per l&#8217;Ici sulle aree fabbricabili: un condono fiscale per gli anni dal 2002 al 2005 su un&#8217;imposta che per diverso tempo, a livello nazionale, era rimasta in balia di ricorsi. Angius aveva sempre pagato, per il suo terreno di quasi novecento metri quadrati in località Is Pardinas, ma voleva mettersi in regola con i nuovi valori delle aree.<br />
Il Comune aveva preparato una tabella con i prezzi indicativi per ogni zona del Piano urbanistico. C&#8217;era anche la possibilità di proporre un valore diverso, a patto di presentare motivazioni valide. È la procedura seguita da Angius: chiedeva che gli fosse riconosciuto uno prezzo inferiore del 40 per cento. Lo stesso valore del suo terreno, con indice di edificabilità di circa mezzo euro al metro quadro, era stato assegnato dal Comune anche ad aree sul lato mare con indice 0,91. Non solo: il contribuente aveva anche segnalato che il terreno limitrofo al suo, con stesse caratteristiche ed estensione, era stato venduto a un prezzo di quasi la metà rispetto al valore imposto dalla tabella del Comune. Dagli uffici di via Porcu, però, si era sentito rispondere picche.<br />
Non restava che passare alle vie legali contro il Comune ed Equitalia, per ottenere l&#8217;annullamento della cartella esattoriale. Di recente la commissione provinciale, presieduta dal giudice Grazia Corradini, ha dato ragione ad Angius, accogliendo le richieste dei suoi avvocati <strong>Maurizio Cortis</strong> e <strong>Daniela</strong> <strong>Concu</strong>. «Il rifiuto del Comune di prendere in esame la proposta del contribuente appare ingiustificato», è la bacchettata contro l&#8217;amministrazione di via Porcu riportata nella sentenza.<br />
«Questa vicenda», commenta Giuseppe Angius, «ha comportato un impegno notevole da parte mia e dei miei legali: sarebbe bastato che i dipendenti comunali, che hanno verificato la mia pratica, prendessero in considerazione le ovvie osservazioni che avevo presentato. Così non è stato e di certo non pagheranno di tasca propria per il loro errore».<br />
<strong>Articolo di Giovanni Manca Di Nissa (sito <a href="http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20090723&amp;Categ=0&amp;Voce=1&amp;IdArticolo=2367073">Unione Sarda</a><span style="font-weight: normal;"><strong> &#8211; luglio 2009)</strong></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cortisconcu.it/wp-admin/post-new.php#edit_timestamp"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20090723&amp;Categ=0&amp;Voce=1&amp;IdArticolo=2367073"></a><br />
</strong></p>
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		<title>Alitalia paga i danni agli sposi</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 12:56:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al viaggio di nozze, quello vero, avevano dovuto rinunciare. Al decimo anniversario, un pizzaiolo aveva comprato i biglietti per una crociera: voleva fare un regalo alla moglie, ma l&#8217;aereo era rimasto a terra.
Voleva fare una sorpresa alla moglie: «Corri, partiamo». Peccato che una crepa sulla pista dell&#8217;aeroporto di Elmas aveva fatto cancellare il loro volo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al viaggio di nozze, quello vero, avevano dovuto rinunciare. Al decimo anniversario, un pizzaiolo aveva comprato i biglietti per una crociera: voleva fare un regalo alla moglie, ma l&#8217;aereo era rimasto a terra.<br />
Voleva fare una sorpresa alla moglie: «Corri, partiamo». Peccato che una crepa sulla pista dell&#8217;aeroporto di Elmas aveva fatto cancellare il loro volo, mandando in fumo il viaggio di nozze in crociera, rinviato al momento del matrimonio. Dopo sei anni di battaglie legali, però, il Tribunale civile di Cagliari ha dato ragione a una coppia quartese e condannato l&#8217;Alitalia a rimborsare non solo la vacanza persa, ma anche i danni morali: in tutto, 6.700 euro.<br />
<span id="more-96"></span><br />
LA SORPRESA L&#8217;aveva architettata proprio bene, la sorpresa alla moglie Clara: Beppe Angius, titolare di una pizzeria in via Portogallo, in gran segreto aveva prenotato una crociera per il decimo anniversario di matrimonio, visto che subito dopo il sì , la luna di miele non l&#8217;avevano potuta fare. Partenza fissata per il primo ottobre del 2000: sistemato il figlio, fatte le valigie, da Elmas Angius e la moglie (ignara della destinazione) cercano di raggiungere Venezia, per imbarcarsi in una nave della Costa crociere: la Panorami d&#8217;Oriente. «La sorpresa l&#8217;ha però fatta l&#8217;Alitalia, a tutti e due», racconta Beppe Angius: «Appena abbiamo messo piede all&#8217;aeroporto, gli altoparlanti hanno annunciato che lo scalo sarebbe rimasto bloccato a tempo indeterminato». Tutta colpa di una buca nella pista.<br />
trattative «All&#8217;inizio ci hanno proposto un trasferimento in corriera per Alghero, ma a mezzogiorno non era ancora partita e noi alle 13 avremmo perso la coincidenza Roma-Venezia, e la nave sarebbe partita alle 18». L&#8217;indomani si sarebbe fermata a Bari, ma per i coniugi quartesi è stato impossibile trovare un posto libero per raggiungere anche il capoluogo pugliese. «Beppe, almeno dimmi dove mi volevi portare», gli ha chiesto la moglie, con gli occhi lucidi. A quel punto le ha fatto aprire la busta con il depliant di Panorami d&#8217;oriente: un viaggio a bordo delle sole fotografie.</p>
<p style="text-align: justify;">LA BATTAGLIA «Qualcuno avrebbe dovuto pagare per questa disavventura», spiega Angius, che ha portato il suo caso alla ribalta nazionale partecipando al programma televisivo &#8216;Mi manda Raitre&#8217;. «Alitalia ha scaricato la responsabilità sulla Sogaer, la società che gestisce lo scalo, che a sua volta ha sottolineato che la pista era di competenza dell&#8217;Aeronautica militare». Almeno i biglietti aerei sono stati rimborsati in poco tempo, ma a sbrogliare la matassa di questa intricata vicenda hanno pensato gli avvocati <strong>Maurizio Cortis</strong>, Francesca Becciu e <strong>Daniela Concu</strong>, incaricati dal pizzaiolo di via Portogallo. «La compagnia di volo», spiega l&#8217;avvocato Cortis, «non poteva considerarsi liberata da ogni responsabilità: avrebbe dovuto dimostrare che era impossibile trovare una soluzione alternativa».</p>
<p style="text-align: justify;">LA SENTENZA Una tesi accolta dai giudici del Tribunale civile di Cagliari: «Alitalia», si legge nel dispositivo della sentenza, «non ha neppure allegato l&#8217;impossibilità di eseguire il trasporto servendosi degli altri aeroporti sardi, né l&#8217;impossibilità di raggiungerli, né eventualmente l&#8217;impossibilità di reperire un altro aeromobile». Da qui la condanna al risarcimento della crociera, quasi 3 mila euro più 1.700 di spese legali, e mille euro ciascuno per i danni morali causati dall&#8217;improvvisa mancata partenza e dal mancato godimento della vacanza.</p>
<p style="text-align: justify;">ALITALIA La compagnia aerea non ha presentato appello e, per non meglio precisati «impedimenti burocratici», non commenta la vicenda. Intanto i coniugi quartesi incassano l&#8217;assegno. «Sono passati sei anni», commenta Beppe Angius, «ma l&#8217;ultima sorpresa, quella vera, gliel&#8217;abbiamo fatta noi».</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni Manca di Nissa (<a href="http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20061118&amp;Categ=12&amp;Voce=1&amp;IdArticolo=2057436">Unione Sarda &#8211; 18 novembre 2006</a>)</p>
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